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Il "Salone delle Carte Geografiche"

 
L'ampio Salone che si apre al piano nobile con affaccio sul cortile d'onore, è stato dipinto nel 1935 a conclusione dei lavori di restauro che hanno portato all'apertura del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (clicca qui per l'audioguida: ).

La scelta di riprodurre antiche carte geografiche a introduzione e complemento della visita ai materiali di Spina si deve proprio al primo direttore del Museo, Salvatore Aurigemma, che ha voluto fosse dedicata una particolare attenzione al territorio del delta del Po, dove fiorì l'antica Spina, e delle Valli di Comacchio, dove la bonifica degli anni venti diede il via alla scoperta della grande necropoli etrusca. Tutt'intorno, sul fregio del cornicione, fece trascrivere i versi dell'ode Alla città di Ferrara, composta da Giosué Carducci nel 1895, e sulle arcatelle del loggiato un passo di Plinio il Vecchio sulle origini mitiche di Spina.

Il grandioso apparato decorativo del salone sembra trovare una più profonda ragione anche nello spirito del tempo in cui venne realizzato, in piena epoca fascista, quando la ripresa della storia passata, in particolare del mito dell'antica Roma imperiale, contribuiva a legittimare la politica dello Stato. La stessa Ferrara, nel tentativo di rivendicare la sua discendenza dall'etrusca Spina, poteva offrire da sé facile pretesto per sottolineare il legame con il popolo etrusco da cui si originò la dinastia dei Tarquini, re di Roma.
Le carte, tratte da atlanti e cartografia storica editi tra il Cinquecento e i primi decenni del Novecento, pur superate dalla cartografia storica moderna e dai risultati delle scoperte archeologiche, rimangono ancora oggi di grande impatto e a testimonianza di una volontà museografica all'avanguardia. La rassegna, che parte da rappresentazioni generali per concludersi con vedute più dettagliate e particolari, semplificate e schematizzate per le speciali esigenze decorative, prende il via con due grandi Carte d'Italia, una con l'estensione dei territori abitati dagli Etruschi nel periodo della massima espansione (V secolo a.C.) e una con la divisione in regioni all'epoca del - l'imperatore romano Augusto (fine I secolo a.C).
Posto di rilievo, sulla parete lunga di fronte al loggiato, occupa una parte – con il corso del Po da Piacenza alla sua foce e con l'Italia centrale sino a Roma – della cosiddetta Tabula Peutingeriana, copia medioevale di una carta geografia itineraria redatta probabilmente nel IV secolo d.C. che rappresenta, con una forte deformazione in senso orizzontale, l'intero impero romano visto a volo d'uccello da occidente a oriente.
Alle rappresentazioni del delta del Po e delle sue modifiche nei secoli si affiancano infine le carte delle Valli di Comacchio, le più importanti per il visitatore per capire il "fenomeno" Spina: l'area della necropoli di Spina, completata su quella dell'Istituto Geografico Militare (edizione 1923), i sette delta del Po, da uno studio degli anni venti, e il sistema delle Valli di Comacchio prima della bonifica di Valle Trebba, con la linea del lido marino dell'età etrusca elaborato su una carta dell'Istituto Geografico Militare del 1917. 

 


NÉ ANCORA DÏOMEDE AVEA
DI DELFIC'ORO E ARGIVO ONOR VESTITA
D'ADRIA REINA
SPINA PELASGA. AHI NOME VANO OR SUONA!
SPARÍ, DEL VESPRO VISÏONE, IN FACCIA
A LA SORGENTE CON IN MAN LA CROCE
FERREA FERRARA.
SALVE, FERRARA! DOVE STAN LE BELLE
TORRI D'ATESTE E CASE D'ARÏOSTI
ERAN PALUDI E I LINGONI COLONI
DAVAN LE RETI
AL MARE INCERTO E COMBATTEAN LA PREDA,
QUANDO CAMPATI INNANZI LA RUINA
DEL LATRANTE UNNO I VENETI E DAL FÒRO
GIULIO I ROMANI,
SI COME I LIGURI AVI DA LE BELVE
NE LE DISPERSE STAZION LACUSTRI,
QUI CONFUGGIRO E RIPARARON L'ALTO
SEME DI ROMA.

Giosué Carducci (1835-1907), Alla città di Ferrara, 1895

 


Informazionimostra tutte

Orari:

Orari: da martedì a domenica ore 9.30-17.00 (chiusura biglietteria ore 16.30). Lunedì chiuso


 

Costo biglietto:

Intero € 6,00

Biglietto integrato con Museo Nazionale Etrusco "P. Aria" di Marzabotto € 7

Ridotto € 2,00 (cittadini EU di età compresa tra i 18 e i 25 anni).

Ridotto € 1,00 (ingresso solo giardino)

Gratuità: visitatori di età inferiore a 18 anni; giornalisti con tesserino; studenti delle facoltà di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della Formazione o Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico; visitatori con disabilità (con accompagnatore).

 

Servizi al pubblico:

Sala per conferenze e convegni, accessi facilitati.